Sia data una delle tante rotonde che ci sono nella mia "ridente" cittadina di Castelfranco Veneto. Prendiamone una piccola-piccola con un diametro esterno di 10 metri al massimo con 3 strade che vi entrano, e sempre 3 che vi escono, pare strano ma ci stanno!Mettiamo che io mi stia immettendo per prendere la II uscita, come direbbe la bella voce sintetica del navigatore.
Ecco che arriva dalla prima uscita a discreta velocità una Chrysler Vojager nera con a bordo circa 3 o 4 "omani" (che il nostri dialetto per "uomini") tutti apparentemente cloni dello stesso modello; tarchiati, panza evidente, robusti, fisico da manovale e con ovvia incapacità di parlare italiano.
Ovvio che conosco i miei polli, ed avendo appena fatto la carrozzeria non mi volevo regalare un danno pagato, che forse un anno fa mi sarebbe anche venuto comodo, per cui rallento in previsione dell'allungo del mezzo proveniente dalla mia destra. Questo arriva lungo e con un certo senso del dovere, pur essendo arrivato ad occupare l'intera rotonda, si ferma avendo oltrepassato del tutto il segnale di dare la precedenza (dare cosa???). Io gli suono e rallento fino a fermarmi perchè per passare a quel punto c'erano da prendere le misure, ma ero anche sulla strada dell'imbufalimento per via del fatto che io mi debbo fermare perchè non mi viene lasciato il mio diritto di precedenza, troppo volte mi succede in queste gimcane locali, troppo volte mi passano davanti sfiorandomi, perchè "tanto non ti ho mica toccato", "tanto che vuoi? non sei passato lo stesso?", "tanto lo spazio c'era!". Il guidatore mi fa un gesto con la mani di passare con aria seccata per avergli suonato "ma come? gli suono? ma che voglio mai? pretendo il diritto a passare?", insiste che mi vuol far passare! Certo gli ho rotto le palle, almeno passo, no? Sono proprio un rompipalle, mi tagliano la strada, mi fermo per evitare un pata-track e pretendo di aver ragione, ma che diamine!!!
Ed allora mi fermo del tutto e tiro giù il finestrino, e dall'altra parte i "omani" iniziano in coro ad alzare la voce e sento il guidatore che inizia a dire qualcosa su mia madre, discorso non finito per fortuna, mentre io gli dico "Ma pretendi pure di aver ragione?" La rotonda era bloccata, i omani agitati in coro lanciano invettive apocalittiche verso di me, dietro altri agitati mi suonano per liberare la rotonda ...era il mondo alla rovescia. Gli mollo uno "STRONZO!" e libero la rotonda con un interno lungo elenco di insolenze ai microcefali con la speranze che non avessero generato progenie (illuso).

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