18 luglio 2011

Tabloid-gate e la rabbia dell'Italiano

Il capo della polizia di Scotland Yard si dimette perché dice "Avremmo potuto fare diversamente" e perché non vuole essere una distrazione. Ripeto perché dobbiamo capire bene i livelli morali degli Inglesi: quest'uomo si dimette perché, nella questione del Tabloid-gate che vede il News of The World indagato per aver spiato con la complicità di alcuni poliziotti molti personaggi di glamour e moda, lui non se ne è accorto. Ribadisce la sua estraneità, su cui altri indagheranno, ma si dimette anche perché esce che è stato ospite di un centro benessere il cui centro stampa era gestito da un suo dipendente che è ora coinvolto nello scandalo (la fonte di tutto questo è il Corriere della Sera nell'edizione di Lunedì 18 Luglio 2011). La gente si chiede, pofferbacco, quali scambi di favori si siamo mai stati da i due, ed allora Sir Paul Stephenson si dimette, prima che si faccia un'indagine, prima che venga accusato.

Poi guardiamo al caso Tabloid-gate: per aver spiato personaggi famosi dello spettacolo con lo scopo di fare degli scoop scandalistici, il giornale viene chiuso, il direttore licenziato e poi arrestato, il proprietario ora rischia lo stesso, e l'impero stesso di Murdoch rischia di grosso di collassare.

Mettiamo in relazione lo scandalo di Telecom Italia-Sismi sulle intercettazioni delle personalità economiche, politiche oltre che le immancabili dello spettacolo. Lì si trattava di interessi commerciali, di concorrenza sleale, c'era anche odore di mafia. Colanninno è rimasto lì, intoccato, passando poi come amministratore delegato della Piaggio. Chi si è dimesso con lo stesso spirito di Sir Paul?

Adesso abbiamo un ministro dell'agricoltura Saverio Romano, indagato per mafia che se ne sta lì in parlamento, senza dimenticare che è stato incaricato del ministero quando si sapeva che era indagato, ma tanto .. chi se ne frega, siamo la terra dei cachi e dei macachi.

Berlusconi è definito il "corruttore" nell'affare "Mondadori-Cir" e la Fininvest è obbligata  a pagare 560 milioni di Euro alla Cir di De Benedetti. Ma qui ne viene fuori una questione di attacco dei magistrati, il servo Ghedini afferma che pagheranno, con il tono dell'ingiusto che si offre al patibolo come vittima sacrificale, dimentico di essere stato giudicato anche in appello colpevole. E tutti stanno lì. Ed io bollo di rabbia e serbo rancore e mi vergogno del presidente del consiglio e grido con rabbia che si tolga dai coglioni.

Io vorrei veramente essere orgoglioso del governo Italiano di fronte all'opinione internazionale. Perché gli scandali esistono e ci saranno sempre, ma bisogna avere il coraggio di subirne le conseguenze. Abbiamo perso la nostra reputazione, la stima e la fiducia internazionale e la cosa peggio è che la stiamo perdendo pure noi.

1 commenti:

veleGGiando ha detto...

Be.... a dire il vero lui andava anche a cena con i giornalisti coinvolti....ma forse è venuto fuori dopo.